Metal gear solid v, una mod ci mette nei panni di ocelot

Al tempo, se vi ricordate, le uscite all'interno dei tre grandi mercati principali - Giappone, Stati Uniti, Europa - erano distanziate anche di parecchi mesi ed in questi tre anni Half Life, Tomb Raider II, Gran Turismo, Shenmue, Xenogears e tanti altri - ci vorrebbe un articolo apposito - hanno fatto innamorare milioni di persone al punto da convertirle al culto del giocare.

Gli altri sono sicuramente fattibili, ma richiedono ore ed ore per essere sbloccati. Mescolano sapientemente tutti gli ingredienti cardine per il risultato perfetto, grazie ad un tripudio di colpi di scena e il solito taglio magistrale in termini di regia, telecamera, potenza visiva. Quest'ultima si "attiva" nel momento in cui si viene scoperti da un singolo avversario e mette a disposizione qualche secondo per colpirlo, rallentando il tempo ovviamente senza fare rumore!

Quando avvistati bisogna far perdere le proprie tracce, oppure nascondersi per bene quando scatta l'allarme, nell'attesa che lo stato d'allerta si riduca e poi finisca.

Per amor di completezza, ecco una timeline dei giochi principali dedicati alla serie, in ordine di periodo storico narrato e non di uscita; magari in futuro ci torneremo con uno speciale dedicato! La comunicazione e l'interazione tra Snake e la Mother Base avviene mediante iDroid, una sorta di computer iper tecnologico mediante il quale si accede alle missioni, alla richiesta di equipaggiamento sul campo, al potenziamento della base stessa.

[Rumor] Metal Gear Solid V Daemon Edition – un MGS senza Kojima?

Qualche grattacapo lo abbiamo avuto infine al comando dei carri armati, visto che l'attacco passa ai dorsali superiori demandando ad R2 l'accelerazione. Le prime espansioni per la Mother Base si ottengono seguendo la storia e le missioni principali, quelli migliori vanno scovate nelle secondarie oppure esplorando gli avamposti. Volete una traduzione? Volete potenziare il sistema Fulton in maniera tale da mandare alla base jeep, carri armati o nemici particolarmente ostici? Non stiamo nemmeno a raccontarvi, poi, delle personalizzazioni dedicate a Snake e ai compagni, alcune puramente estetiche, altre funzionali e legate ad esempio al braccio del protagonista principale oppure ai fucili da cecchino di Quiet; comprese le immancabili tute naked e fetish giapponesi, interamente dorate e argentate.

Quanto dura il gioco? Per completare Metal Gear Solid V tra missioni primarie, secondarie obbligatorie e un po' di quelle facoltative assieme allo sviluppo della Mother Base, ci vogliono perlomeno dalle 40 alle 50 ore, quelle che abbiamo passato sul codice finale. A quale frame rate e risoluzione gira? Quante missioni e tracce musicali ci sono?

Idem per le tracce musicali, Metal Gear Solid V non difetta di certo dal punto di vista numerico. Quando si sblocca l'assalto e la difesa alla Mother Base? Dopo la missione Torniamo sul campo di battaglia, per raccontarvi di qualche missione nello specifico e della loro suddivisione: abbiamo le principali, le Side Ops e quelle "automatiche" nelle quali si inviano i propri militari allo scopo di recuperare il materiale necessario per espandere la Mother Base.

Partendo dalle prime, ce ne sono diverse di raccordo senza particolari evoluzioni della storia, se non per la comparsa di armi inedite o potenziamenti per il protagonista; poi abbiamo quelle che introducono personaggi e accadimenti chiave per la storia.

Il cane D-dog lo abbiamo trovato invece in una Side Ops: stranamente alcune di queste sono obbligatorie per proseguire nella storia, oltre ad essere fondamentali per potenziare Venom Snake, la Mother Base e perfino nell'ottica del finale vero e proprio. Queste tipologie sarebbero state accettabili se fossero state inserite come extra e non come barriera per concludere il gioco e vederne il finale completoinvece aumentano di molto la frustrazione, minano il bilanciamento e sono completamente ingiustificate dal punto di vista narrativo.

Un peccato non veniale, ad ogni modo, il quale va a braccetto con una narrazione che per larghi tratti si perde nelle tante missioni di raccordo, e riappare solo ad intervalli irregolari dopo quel prologo assolutamente fuori di testa. Come quelle a "Moby Dick" e al "Signore delle Mosche" di William Golding, perfino una sequenza che sembra presa dall'Alba dei Morti Viventi: costumi, frasi particolari ed elementi visivi dimostrano la grande cultura cinematografica e letteraria di Hideo Kojima.

Impronta che raggiunge il picco, dicevamo, nella parte finale. Sappiate solo che per accedere all'ultima-non-ultima missione, quella che apre al finale completo del gioco, non basta seguire solo la trama principale: ascoltate podcast dai nomi curiosi, esplorate la Mother Base, preparatevi a un colpo di testa in stile P. Di pari passo va il doppiaggio, in un inglese impeccabile e dall'alto valore produttivo. Note conclusive per FOB e l'online: non li abbiamo potuti provare e quindi li tratteremo in un articolo dedicato a partire dal 6 ottobre, data di rilascio per Metal Gear Online.

Connettiti con Facebook. Connettiti con Google. Password dimenticata? Re-invia email attivazione. Vai a tutte le recensioni.Kojima non ha mai esplicitamente parlato di Metal Gear Solid V come il quinto capitolo ufficiale della serie, che fino a questo momento non ha mai usato la numerazione romana per indicare i propri progressi. Ha detto che la V rappresenta il simbolo della vittoria, e ora sappiamo che rappresenta Venom Snake.

The Phantom Pain mette infatti da parte le lunghe conversazioni via codec che hanno caratterizzato la serie fino a questo momento, sostituendole con delle musicassette che raccontano parti della storia di cui non facciamo esperienza diretta. Quiet viene introdotta nella sequenza iniziale del gioco, dove cerca di uccidere Big Boss e Venom Snake. Non solo nel racconto, ma anche dal gioco stesso. E anche nel caso che queste siano semplici coincidenze, si tratterebbe di coincidenze estremamente fortunate, che permettono persino di dare al gioco un senso, anche nei suoi buchi.

Scrittore, cineasta, giornalista, fotografo, musicista e organizzatore di cose. V has come to. Se ti piace quello che facciamo, puoi supportarci o offrirci una birra comprando musica, giochi, libri e film tramite i link Amazon che trovi negli articoli, senza nessun costo aggiuntivo.

Emilio Bellu Scrittore, cineasta, giornalista, fotografo, musicista e organizzatore di cose. SoLongItaly — Vol. Beast of No Nation: nascita di un soldato. This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More. Necessari Sempre abilitato.Entra nel tuo account.

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Si lascia conquistare anche dalla scena indipendente. Tech Videogiochi per PC e console.Andiamo dove siamo necessari, combattendo non per un paese o un governo, ma per noi stessi. Non ci serve un motivo per combattere. Saremo il deterrente per coloro che non hanno altra risorsa.

A volte dovremo vendere noi stessi e i nostri servizi. Se i tempi lo richiederanno, saremo rivoluzionari, criminali, terroristi. Ma quale posto migliore per noi di questo? Il nostro paradiso e il nostro inferno. Kojima ha infatti scelto di dare una corposa sforbiciata ai contenuti video della sua ultima opera, demandando buona parte della narrazione a conversazioni via radio e a nastri registrati su audiocassetta, ripercorrendo quindi buona parte della filosofia alla base di MGS: Peace Walker che, allo stesso modo, utilizzava delle registrazioni per raccontare eventi principali e secondari.

Scelta tuttavia esasperata. Non aiutano neanche, in tal senso, i personaggi di supporto come Ocelot, Quiet o Eli. Essi, anche quando reperibili sulla Mother Base, saranno muti praticamente fino alla conclusione del primo dei due capitoli di gioco.

MGS3 Ocelot w/ his Dual SAA MOD I Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

La citazione di certi personaggi, un paio di colpi di scena ma soprattutto il finale o i finali? Quanti ce ne saranno?

A quel punto ve la sentirete di gridare allo scandalo… o al capolavoro? Aggiungeteci poi animali selvaggi, trappole nemiche ma anche solo ostacoli esplorativi crepacci, fiumi, acquitrini vari e capirete quanto gradevole possa essere il mondo di The Phantom Pain. Quindi largo alla fascinazione della scoperta ed alla ricerca.

Essere al verde di denaro GMP e risorse varie significa non poter schierare sul campo tutte le armi che ci occorrono, non poter richiedere il supporto aereo o anche solo scontentare i propri uomini che, inesorabilmente, prima o poi ci abbandoneranno.

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain – Recensione

Un dedalo di scale metalliche che raramente portano a qualcosa di concludente. Pessimismo e fastidio! A fare da diamante nella corona tecnica della produzione ci sono sicuramente le espressioni facciali e le animazioni, entrambe effettuate grazie ad un sistema di motion capture su diverse squadre di attori reali tra cui, ovviamente, Kiefer Sutherland per Big Boss.

Password dimenticata? Home Articoli. Metal Gear Solid: un aggiornamento sullo stato dell'adattamento cinematografico. Metal Gear Solid V: Kojima ringrazia e saluta i fan in un video. Metal Gear Solid: ecco il nome dello sceneggiatore del lungometraggio.Sia dal punto di vista emozionale e narrativo, sia da quello prettamente ludico.

Senza indugiar oltre, andiamo a scoprirli insieme. Un pugno in pieno stomaco; un momento travolgente e logorante allo stesso tempo. Ad un certo punto i tre vengono investiti e qui il giocatore prende il controllo di Joel che imbraccia sua figlia, cercando in tutti i modi di proteggerla.

Due punti di vista diversi, ma uniti con un semplice cambio di personaggio e prospettiva attraverso un escamotage registico riuscitissimo. Che inizio, cari lettori. Era il e Hideo Kojima aveva potenziato ed espanso tutto quello che avevamo visto nel prequel uscito su PS1.

Leggi anche: Le migliori rivelazioni tenute nascoste nei videogiochi. Sono ben conscio che tra tutte le scelte questa del terzo episodio delle avventure di Nathan Drake possa non essere vista di buon occhio. Dopo un negoziato finito male, Nate e Sully affrontano una marea di brutti ceffi in un pub di Londra, il tutto coreografato persino in uno stile tipico delle pellicole di Jackie Chan.

Botte e risate, giusto per non farsi mancare nulla. Ho riflettuto parecchio se inserire ben due Metal Gear Solid in classifica. Sfuggiti al temibile nemico, Ocelot lo mette al corrente della situazione.

Link come al solito dorme e sogna di ritrovarsi dinanzi al ponte levatoio del castello di Hyrule. Semplicemente perfetto come dungeon iniziale, grazie ad una gestione del ritmo superlativa. Ebbene, termina qui questo articolo sui migliori inizi dei videogiochi. Sicuramente ne mancano molti altri di grande impatto o comunque magnifici dal punto di vista ludico, ma era davvero difficile selezionarli e ricordarli tutti.

Presto lo scopriremo.Video Recensione A cura di Pregianza - 4 Settembre - Ha scatenato in me odio e furore in alcuni momenti, gioia e ammirazione in altri, ma tirando le somme ho capito di adorarlo e credo sinceramente che possa dare molto al panorama. Anche con i suoi difetti. Anche con le sue follie. TAG: metal gear solid v the phantom pain. Update: diversamente dal codice review, dove per sbloccare la missione 45 avevamo dovuto completare circa 4 missioni con modificatore, pare che il codice retail permetta di arrivare al finale segreto senza doverle necessariamente finire.

Oggi sono semplicemente qui per raccontarvi una storia, che inizia con me che provo un gioco potenzialmente splendido, e finisce con Hideo che sodomizza tutti i miei neuroni. Uno, per, uno. Se la storiella non vi interessa passate oltre, guardate lo sfavillante 9 che torreggia in cima alla pagina, e andate belli spediti a ordinare la vostra copia.

I paragrafi da sfogliare non mancano. Poco importa, comunque. Sta ad ogni modo solo a voi decidere come raggiungere questi obiettivi, e gli stili di gioco offerti sono da acquolina in bocca. Una volta scoperti il tempo viene rallentato con una sorta di Bullet Time, disattivabile a piacere dalle opzioni se non si desiderano facilitazioni eccessive, e come sempre sono disponibili sia armi letali silenziate che pistole e fucili caricati a tranquillanti, per superare le missioni senza far vittime.

Vi pare poco? In pratica, le armate presenti nel gioco imparano dalle vostre tattiche e si trasformano di conseguenza, iniziando a vestire giubbotti antiproiettile se completate i compiti in modo aggressivo, o portando sempre un elmetto nel caso il giocatore sia un grosso amante degli headshot tranquillanti.

La scoperta di armi e oggetti, in particolare, dipende dal livello dei team di ricerca e di supporto, che se potenziati a dovere permettono di ottenere bocche da fuoco poderose a gioco inoltrato, e strumenti avanzatissimi che assicurano di superare certe missioni come se nulla fosse. Le grosse piattaforme acquistabili e ampliabili posson venire esplorate liberamente da Venom Snake dopo ogni missione, e sono spesso il luogo ove la storia si sviluppa maggiormente tramite cutscenes.

Figata, direte voi. Bello come siano comunque completabili con tattiche molto diverse tra loro, che alle volte le semplificano di brutto. E scusate davvero il francesismo, ma stiamo comunque parlando di un gioco PEGI Sono serio. Avrei potuto anche semplicemente dire che in tal modo The Phantom Pain non fa altro che ribadire la sua vicinanza a Peace Walker, dotato di espedienti simili, ma non avrebbe avuto lo stesso impatto.

Siete ancora qui? Noi abbiamo giocato per circa 60 ore, e le abbiamo trovate a malapena sufficienti per capire come concludere il tutto. Prec - Onechanbara Z2: Chaos. Dishonored: The Definitive Edition - Succ.Si tratterebbe di una revisione del gioco originale con una trama modificatapersonaggi approfonditi, altri eliminati e moltissime aggiunte.

Il director di tale versione sarebbe Tomokazu Fukushima che si occuperebbe anche della scrittura. Cambierebbero molti elementi del doppiaggio, con Richard Doyl che presterebbe la voce ancora una volta a Big Boss dopo Metal Gear Solid 4. Kiefer Shoutlandcolui che doppiava originariamente Venom Snakesarebbe limitato solamente ai due personaggi di Ishmael e al medico. Skullface verrebbe doppiato da James Horan mentre le altre voci rimarrebbero le stesse del gioco originale.

Certo, sarebbe stato interessante vedere ancora una volta David Hayter nei panni di Snake. In quanto alla separazione tra Ground Zeroes e The Phantom Painil primo gioco verrebbe integrato e ampliato nel prologo del secondo. Infine la missione Kingdom of Fliesla famosissima Missione 51 tagliata nella versione originale, dovrebbe essere inclusa come bonus per chi prenota il giocoin uscita a dicembre su PlayStation 4Xbox One e PC. Sarebbe poi in arrivo anche un porting per Nintendo Switch della versione originale del gioco.

Il gioco fu completato frettolosamente, anche grazie a diversi crunch. E fu proprio questo il motivo per cui bocciai il prodotto. Chi non lo sapesse infatti, fino al divorzio forzato tra il game designer e la compagnia era proprio lui che decideva se rendere un titolo canonico o meno. Ebbene, i due titoli del team che sta attualmente lavorando a questo progetto sono uno considerati entrambi non canonici.

A questo punto quanto sarebbe giusto cambiare le scelte fatte da Kojima? Quali elementi introdotti sarebbero di Kojima e quali di Fukushima e del suo team? E sopratutto, vista la sua oramai completa esclusione di Konami, sarebbero addirittura in grado di cancellare il nome di Kojima dal suo stesso gioco?

Tuttavia esiste anche un modello non utlizzato di tale personaggio nei file di gioco. Non mi spiego, inoltre, la rimozione di Code Talker, un personaggio fondamentale per alcuni punti di svolta della trama. Senza fare spoiler posso dirvi che egli custodisce importanti informazioni sul virus utilizzato come arma dal villan del gioco Skullface. Proprio per questo Dark Souls III sembra praticamente escludere molti elementi della lore del secondo capitolo.

Potremmo continuare con altri titoli che sono stati completamente snaturati e in alcuni casi rovinati dal cambio di software house o dai dipendenti della medesima. E… temo che in questo caso gli esempi sarebbero buona parte dei titoli presenti nel mercato videoludico di oggi. Crash e Spyro sono due esempi perfetti.